Ho visto un fiore sbocciare

Mio figlio Matteo ha scoperto ieri la meravigliosa serie “La casa di carta” ed é stata l’occasione per rivedere alcuni episodi insieme.

Se dovessero chiedermi di cosa parla, risponderei prima di tutto del dramma dell’essere idealisti in un mondo fatto di carta. Ma il vero spettacolo sono i rapporti umani: il rapporto tra complici, fratelli, amanti, rivali, genitori e figli.  Rapporti analizzati magistralmente in tutta la loro varietà e pienezza, fatti esplodere e maturare in poche ore dalla pressione e dallo stress della situazione. 

Ed è questo che è successo anche a noi, sopraffatti dal pianto, mentre assistevamo alla morte di Mosca, padre di Denver, crivellato dagli inutili colpi sparati dalla polizia. Ed è stato un momento sublime.

Mi sono reso conto che quelle lacrime stavano trasformando un ragazzino di 13 anni in una persona consapevole del significato di essere padre, un germoglio in un fiore che si prepara a maturare e a diventare adulto; e ho lasciato che quelle lacrime sgorgassero abbondanti, perchè quel fiore venisse annaffiato e impregnato di quel significato fino alla profonditá dell’anima.

La crescita dei nostri ragazzi è fatta di tante microscopiche trasformazioni e quando ci capita di assistervi è uno spettacolo che toglie il fiato.

Ho visto un fiore sbocciare e diventare adulto. 
Ho visto te cambiare, nel corpo e nell’anima.
Grazie, per questa gioia immensa, che mi hai inconsapevolmente dato.
Figlio mio, mi vida, mi amor.

Alberto Geneletti

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