La risposta soffia nel vento del cambiamento

Quando non sono troppo concentrato nel lavoro, adoro ascoltare su YouTube i brani musicali di quando ero adolescente: Queens, Aerosmith, Guns N’ Roses e qualche brano profondamente radicato nel mio vissuto emozionale per motivi che nemmeno ricordo, da Time after Time, a Karma Chameleon, a Total Eclipse of the Hearth.

Tra questi, mi è capitato oggi di rivedere il video di Wind of Change, degli Scorpions, brano del 1989 che celebra la caduta del muro di Berlino e i cambiamenti politici che avrebbero portato a breve alla distruzione dell’URSS e alla fine della guerra fredda.

Oltre alla caduta del Muro di Berlino, il video mostra personaggi politici del tempo, come Nelson Mandela, Lech Wałęsa e Papa Giovanni Paolo II. Il video mostra anche, seppure molto brevemente, l’episodio del rivoltoso sconosciuto in piazza Tienanmen, il ragazzo cinese che durante una protesta andò da solo incontro ai carri armati per fermarli, la cui immagine fece rapidamente il giro del mondo e portò ad una serie di successivi eventi che cambiarono letteralmente l’assetto politico mondiale.

Il video mi ha fatto riflettere su alcune considerazioni, che voglio condividere, augurandomi che possano essere utili.

La prima è che nella cultura attuale la libertà è diventata un valore scontato e sarebbe necessario dare più spazio al racconto degli eventi che ci hanno portato nella fortunata condizione nella quale ci troviamo in Europa ormai da qualche decennio. Possiamo farlo invitando a rivedere film straordinari come “La vita è bella” e “Schindler’s List”, ma anche condividendo semplici video, come il video musicale di “Wind of Change” e di “Blowing in the wind”.

La seconda è che il vento del cambiamento può veramente essere messo in moto dal battito delle ali di una farfalla e non soltanto i politici e le persone influenti possono portare a grandi cambiamenti. Pensate che il Time ha incluso il rivoltoso sconosciuto nella lista delle personalità che più hanno influenzato il XX secolo. Per questo è importante non perdere mai l’occasione di un gesto di pace e di civiltà, dal sorridere ad un bambino, allo scambiare due parole con un anziano, al dedicare il nostro tempo ad aiutare gli altri.

La terza, andando a pescare alcune frasi dalla canzone, è che potremmo davvero sentirci tutti più legati da un senso di fratellanza, non soltanto quando si pensa ai propri amici e colleghi, ma anche e soprattutto quando si parla di stranieri e immigrazione. E’ in questo modo che si evitano le guerre.

Perché è la fratellanza ad aver portato il vento del cambiamento: la fratellanza tra un militare cinese a bordo di un carro armato e uno studente sconosciuto.

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