Lettera di Babbo Natale a Babbo Natale

Ho ricevuto questa e-mail da Babbo Natale, con la cortese richiesta di pubblicarla. E’ un po’ lunga, ma ve la riporto integralmente. Penso possa valere la pena di leggerla per intero. AUGURI!

23 dicembre 2016

Babbo Natale non ha mai avuto bisogno di farsi pubblicità, anche se la pubblicità mi ha aiutato molto a farmi conoscere negli ultimi duecento anni.

Per stare al passo con i tempi, ho deciso di scrivere al mio amico Alberto, perché possa dare risposta a molte lettere curiose che ricevo ogni anno, condividere qualche riflessione e darvi qualche suggerimento su come vivere al meglio questa festività.

Il mio vero nome è Nicola, nel sesto secolo sono stato vescovo di Myra (nell’attuale Turchia) e sono famoso per i doni. Come probabilmente sapete, sono andato a spasso vestito di vari colori per tutti questi i secoli, fino a quando Coca Cola mi ha creato una divisa: ma vi assicuro che la metto solo a Natale, e non perché ho un contratto, ma solo perché è estremamente calda e comoda. Tutti gli altri giorni mi cambio. Molti di voi mi chiedono cosa faccio quando non è Natale: no, non mi riposo (come molti di voi credono), ma sono un game and toy designer, invento giochi e giocattoli per i bambini.

Ed ecco le mie riflessioni. Dal profondo del cuore e contro il mio stesso interesse, scordatevi che i regali siano importanti. Sono cambiati i tempi e i regali sono diventati quasi più una scocciatura che un segno di riconoscenza. Io stesso, come ben sapete, da parecchi anni li porto personalmente solo ai bambini, e delego altri adulti a farseli tra di loro.

Quello che è importante è lo spirito del Natale, e lo spirito del Natale è legato al concetto di unione, gratitudine e solidarietà per chi ci sta intorno: a partire dalla famiglia, dai colleghi di lavoro, ai vicini di casa, agli amici che non sentiamo da tempo ma che abbiamo ancora nella mailing list soltanto per gli auguri di Natale. E non ci complichiamo troppo la vita facendo sempre troppo confusione per capire cosa è importante e cosa no: la gratitudine si può esprimere con un regalo, ma molto giù semplicemente con un grazie. La solidarietà si può esprimere con un regalo, ma molto più semplicemente con un abbraccio.

Il mio augurio per voi è che il vostro Natale sia veramente buono e non la festa dei ricordi tristi e della nostalgia. Ecco qualche suggerimento pratico per farlo diventare davvero speciale.

Musica, musica, musica: di Natale, ovviamente, ma musica allegra, che faccia venire voglia di ballare e di stare bene insieme. Ecco qualche link suggerito dagli elfi e dalle elfe che collaborano con me:

https://www.youtube.com/watch?v=VfLf7A_-1Vw
https://www.youtube.com/watch?v=yXQViqx6GMY
https://www.youtube.com/watch?v=sbKQ7nXx0o8

Abbracciate tutto il mondo, anche chi non se lo aspetta e pensate possa fare un salto di spavento quando vi vedrà farlo, perché non c’è modo migliore per esprimere unione, gratitudine e solidarietà.

Scrivetemi una letterina: fatemi sapere cosa vi renderebbe davvero felici. Ma non qualcosa che vorreste ricevere, ma qualcosa che vorreste fare il prossimo anno, che vi farebbe davvero sentire bene. Se non avete idee, pensate al volontariato e a diventar parte di un’associazione. Se siete a Milano, ecco alcune idee suggerite dal mio amico Alberto:

http://www.associazionevivaio.it
http://www.aiasmilano.it

Non vi rubo altro tempo, se non per augurarvi davvero tutto il meglio per Natale e per chiedervi la cortesia, se conoscente qualcuno a cui questo messaggio può essere d’aiuto, di condividerlo.

Un abbraccio

Saint Nicholas of Myra (alias Babbo Natale)

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